Formazione antincendio: obblighi, livelli di rischio e novità normative

La formazione antincendio rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ogni azienda, indipendentemente dal settore, ha l’obbligo di garantire la presenza di lavoratori adeguatamente formati per la prevenzione incendi e la gestione delle emergenze.

Ma quali sono le norme di riferimento? Come si distinguono i livelli di rischio? E quali sono le ultime novità introdotte dalla normativa?

 

Normativa di riferimento

L’obbligo di formazione per gli addetti antincendio è previsto dal D.Lgs. 81/2008, ma è stato recentemente aggiornato dal:

D.M. 2 settembre 2021 (“Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio”), in vigore dal 4 ottobre 2022.

Questa norma ha introdotto cambiamenti significativi sia nei contenuti dei corsi sia nei requisiti dei docenti e nelle modalità di svolgimento.

 

Classificazione dei livelli di rischio

Le attività vengono oggi classificate in tre livelli di rischio incendio:

Livello 1 (ex rischio basso): attività con presenza di materiali a basso rischio di combustione e con bassa probabilità di sviluppo di incendio.

Livello 2 (ex rischio medio): attività con presenza di sostanze infiammabili, o rischio medio legato a layout, presenza di impianti ecc.

Livello 3 (ex rischio elevato): attività ad alto rischio, come depositi di sostanze pericolose, industrie chimiche, grandi edifici pubblici, ecc.

Ogni livello comporta una formazione diversa per durata, contenuti e prove pratiche.

 

Durata e contenuti dei corsi

I corsi devono essere erogati da enti accreditati, secondo uno schema preciso:

Livello 1  –  durata: 4 ore  –  argomenti: nozioni base, procedure, allarmi  –  prova pratica obbligatoria

Livello 2  –  durata: 8 ore  –  argomenti: prevenzione incendi, estintori, evacuazione  –  prova pratica obbligatoria

Livello 3  –  durata: 16 ore  –  argomenti: rischi specifici, impianti antincendio complessi, gestione emergenze  –  prova pratica obbligatoria

Inoltre, è previsto un aggiornamento quinquennale per tutti i livelli.

 

Quali sono le novità più rilevanti?

Il D.M. 2 settembre 2021 ha portato con sé diverse novità:

  • Obbligatorietà delle prove pratiche anche per il livello 1
  • Requisiti minimi dei docenti più stringenti
  • Maggiore attenzione alla valutazione del rischio incendio all’interno del DVR
  • Introduzione del registro dei controlli antincendio e dei piani di emergenza (obbligatori in più casi)

Queste modifiche sottolineano l’importanza della preparazione pratica degli addetti, non solo teorica.

 

Chi deve frequentare il corso?

Devono partecipare alla formazione:

  • I lavoratori incaricati di attuare le misure antincendio
  • Il datore di lavoro, se assume direttamente l’incarico
  • In alcuni casi, figure come RSPP, ASPP o preposti possono beneficiare del corso come parte del loro percorso formativo

Accademia Bosica propone corsi di formazione e aggiornamento per tutti e tre i livelli di rischio, con:

  • Formatori certificati
  • Simulazioni pratiche su fuoco vivo con estintori e idranti
  • Lezioni in presenza o presso la sede aziendale
  • Percorsi personalizzati per settori industriali, GDO, logistica, sanità e terziario

L’obiettivo è creare addetti antincendio preparati e consapevoli, in grado di agire con prontezza in caso di emergenza.

Investire nella formazione antincendio significa aumentare il livello di sicurezza, prevenire incidenti gravi e proteggere le persone e l’intero ambiente lavorativo.

Accademia Bosica è al tuo fianco con corsi certificati e docenti esperti.

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