Caldo estremo e sicurezza sul lavoro: prevenzione, formazione e strumenti per le aziende
9 Luglio 2025
Sicurezza
Con l’intensificarsi degli eventi climatici estremi, le alte temperature sono diventate un rischio concreto per chi lavora all’aperto o in ambienti scarsamente ventilati. Lo stress da calore è un pericolo reale per la salute dei lavoratori e un elemento da considerare nella valutazione dei rischi aziendali. Il progetto Worklimate, promosso da INAIL e CNR-IBE, ha sviluppato linee guida e strumenti operativi per supportare imprese e lavoratori nella gestione di questo rischio.
I rischi legati al caldo sul lavoro
Temperature elevate e umidità possono causare gravi patologie come crampi muscolari, dermatiti, disidratazione, sincope, stress da calore e nei casi più gravi colpi di calore. Queste condizioni si aggravano in presenza di carichi di lavoro pesanti, indumenti protettivi, esposizione al sole diretto e mancanza di pause idratanti.
Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro l’obbligo di valutare anche questi rischi, individuando misure di prevenzione specifiche e adottando procedure efficaci, in collaborazione con RSPP, medico competente e RLS.
La prevenzione passa dalla formazione
Uno dei punti centrali delle linee guida è l’importanza della formazione dei lavoratori, del preposto e dell’addetto al primo soccorso. La formazione deve fornire indicazioni pratiche su:
Come riconoscere i sintomi dello stress da calore
Cosa fare in caso di emergenza
Come idratarsi correttamente
Quali abiti indossare
L’importanza delle pause e dell’acclimatazione
Strumenti pratici per i datori di lavoro
Il documento propone una serie di azioni concrete che ogni azienda può mettere in atto:
Designazione di un responsabile per la sorveglianza delle condizioni meteoclimatiche
Rimodulazione dei turni per evitare l’esposizione nelle ore più calde
Predisposizione di aree ombreggiate e pause programmate
Monitoraggio continuo delle condizioni ambientali con piattaforme previsionali come Worklimate
Promozione dell’acclimatazione graduale per nuovi assunti o lavoratori rientrati da lunghe assenze
Anche i committenti, in caso di appalti, sono responsabili della corretta gestione del rischio caldo.
L’idratazione: elemento chiave della prevenzione
Un focus particolare è dedicato all’idratazione, spesso trascurata ma fondamentale per prevenire gli effetti negativi del caldo. Le aziende dovrebbero garantire acqua fresca accessibile, incoraggiare i lavoratori a bere regolarmente e prevedere strategie alternative (zaini d’idratazione, refrigeratori mobili, alimentazione adeguata).
Una guida utile anche per soggetti vulnerabili
Il documento fornisce indicazioni anche per i lavoratori affetti da patologie croniche (cardiopatie, diabete, asma, disturbi neurologici), che richiedono maggiore attenzione, monitoraggio e supporto medico personalizzato.
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