ISO 45001: verso la nuova edizione della norma sulla salute e sicurezza sul lavoro
18 Agosto 2026
Sicurezza
La gestione della salute e sicurezza sul lavoro sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Cambiano i processi produttivi, le tecnologie, le modalità di organizzazione del lavoro e, insieme a queste trasformazioni, cambiano anche i rischi che le aziende devono essere in grado di riconoscere e gestire.
In questo scenario è in corso la revisione della ISO 45001, lo standard internazionale dedicato ai sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, pubblicato per la prima volta nel 2018.
La revisione è arrivata nel giugno 2026 a un passaggio importante: è stata pubblicata la Draft International Standard (DIS), la bozza internazionale sulla quale gli organismi nazionali sono chiamati a esprimere osservazioni e votare. Il processo di consultazione è previsto fino a settembre 2026.
Non siamo quindi ancora di fronte alla nuova norma definitiva, ma il contenuto della bozza permette già di comprendere quali saranno le principali direzioni dell’evoluzione dello standard.
Che cos’è la ISO 45001
La ISO 45001 fornisce alle organizzazioni un modello strutturato per gestire la salute e sicurezza sul lavoro attraverso un sistema basato sulla valutazione dei rischi, sulla prevenzione e sul miglioramento continuo.
Il suo obiettivo non è sostituire gli obblighi previsti dalla legislazione nazionale, ma aiutare l’organizzazione a integrare la sicurezza nei propri processi decisionali e operativi.
La norma coinvolge quindi non soltanto il responsabile della sicurezza o il servizio di prevenzione e protezione, ma l’intera organizzazione, a partire dalla direzione e dalla leadership aziendale.
La revisione in corso rappresenta il primo aggiornamento sostanziale della ISO 45001 dalla sua pubblicazione nel 2018 e nasce dalla necessità di mantenere lo standard adeguato alle trasformazioni del mondo del lavoro.
Perché la norma viene aggiornata
In questi anni il modo di lavorare è cambiato rapidamente.
Automazione, digitalizzazione, lavoro da remoto, nuove tecnologie, trasformazioni organizzative e maggiore attenzione al benessere delle persone hanno modificato il panorama dei rischi professionali.
Anche le organizzazioni devono quindi essere in grado di guardare oltre i rischi tradizionali e considerare ciò che può influenzare la salute e sicurezza dei lavoratori in un contesto sempre più dinamico.
La revisione della ISO 45001 punta proprio a mantenere il sistema di gestione coerente con queste trasformazioni e con le nuove problematiche che possono emergere nei luoghi di lavoro.
Maggiore attenzione al benessere dei lavoratori
Uno degli elementi che emerge dalla bozza della nuova ISO 45001 riguarda il rafforzamento dell’attenzione verso il benessere legato al lavoro.
La sicurezza non viene quindi considerata esclusivamente come prevenzione dell’infortunio, ma viene inserita in una visione più ampia della salute e delle condizioni di lavoro.
Questo approccio tiene conto dell’evoluzione dei fattori che possono influenzare il benessere delle persone e invita le organizzazioni a considerare la salute dei lavoratori all’interno di una gestione complessiva della sicurezza.
Per le aziende significa guardare alla prevenzione in modo sempre più integrato, evitando di separare gli aspetti organizzativi, ambientali e umani.
Nuovi rischi e nuove modalità di lavoro
La revisione pone maggiore attenzione anche all’identificazione dei pericoli, con l’obiettivo di tenere conto delle moderne modalità di lavoro.
Il mondo produttivo è infatti sempre meno statico. Lavoratori che operano da remoto, personale che utilizza tecnologie digitali avanzate, sistemi automatizzati e organizzazioni caratterizzate da maggiore flessibilità richiedono una valutazione dei rischi capace di adattarsi ai cambiamenti.
La bozza introduce inoltre una maggiore attenzione alla diversità della forza lavoro, riconoscendo che caratteristiche e condizioni differenti possono influenzare il modo in cui i rischi vengono percepiti e gestiti.
Questo rafforza un principio importante: non esiste una gestione della sicurezza completamente standardizzata. Le misure preventive devono essere adeguate al contesto e alle persone coinvolte.
Salute occupazionale e rientro al lavoro
Tra gli elementi più interessanti della revisione emergono anche nuovi riferimenti alla salute occupazionale e ai processi di rientro al lavoro dopo un infortunio o un problema di salute.
Si tratta di un’evoluzione significativa perché amplia ulteriormente la prospettiva del sistema di gestione.
La prevenzione non riguarda soltanto ciò che accade prima di un evento, ma anche la capacità dell’organizzazione di gestire le conseguenze e favorire un rientro al lavoro adeguato e sicuro.
Anche in questo caso emerge una concezione della sicurezza come processo continuo, che accompagna il lavoratore durante l’intero rapporto professionale.
Più attenzione alle attività affidate all’esterno
Un altro tema indicato tra le novità della bozza riguarda il rafforzamento dei controlli sui prodotti e servizi forniti dall’esterno.
Il ricorso a imprese appaltatrici, fornitori e servizi esterni è ormai una realtà comune in moltissime organizzazioni.
La gestione della sicurezza non può quindi fermarsi ai confini dell’azienda, ma deve considerare anche le attività e i soggetti esterni che possono influenzare i processi aziendali.
Questo aspetto si collega direttamente alla necessità di una corretta valutazione e gestione dei rischi interferenziali, alla qualificazione dei fornitori e alla condivisione delle informazioni necessarie per lavorare in sicurezza.
Il ruolo della formazione
In un sistema di gestione della sicurezza efficace, la formazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali.
Procedure, tecnologie e sistemi organizzativi possono essere efficaci solo se le persone che devono applicarli possiedono le competenze necessarie.
L’evoluzione della ISO 45001 rafforza quindi una concezione della sicurezza nella quale conoscenze, consapevolezza e partecipazione dei lavoratori diventano elementi essenziali.
Per le aziende questo significa non limitarsi alla formazione obbligatoria, ma costruire competenze coerenti con i rischi effettivamente presenti e con i cambiamenti che interessano l’organizzazione.
Cosa devono fare oggi le aziende?
La nuova ISO 45001 non è ancora entrata in vigore e, di conseguenza, non è necessario parlare oggi di un immediato obbligo di adeguamento.
La fase DIS rappresenta ancora un passaggio del processo di revisione e il testo potrà essere modificato prima della pubblicazione definitiva. La stessa ISO indica che il documento è attualmente in fase di sviluppo e che sostituirà la ISO 45001:2018 una volta completato il processo.
Per le aziende già certificate, tuttavia, è utile iniziare a conoscere le possibili novità e valutare gradualmente quali aspetti del proprio sistema potrebbero essere interessati.
Per le organizzazioni che stanno invece valutando l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza, seguire l’evoluzione della norma può rappresentare un’occasione per costruire fin dall’inizio un modello organizzativo pronto ad affrontare le future esigenze.
La pubblicazione della nuova edizione definitiva è attualmente attesa nel 2027, anche se la data ufficiale non è ancora stata comunicata.
Una sicurezza sempre più integrata nell’organizzazione
La revisione della ISO 45001 conferma una tendenza ormai evidente: la sicurezza sul lavoro non può essere gestita come un’attività separata dal resto dell’organizzazione.
La prevenzione deve entrare nei processi decisionali, nella gestione delle persone, nella scelta dei fornitori, nell’introduzione delle nuove tecnologie e nella progettazione delle attività.
È proprio questa integrazione a rendere un sistema di gestione realmente efficace.
La revisione della ISO 45001 rappresenta un passaggio importante per l’evoluzione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Anche se la nuova edizione non è ancora definitiva, la bozza attualmente in discussione mostra una direzione chiara: maggiore attenzione al benessere dei lavoratori, ai nuovi rischi, alla diversità, alla salute occupazionale, al rientro al lavoro e alla gestione delle attività affidate all’esterno.
Per le aziende il messaggio è quindi quello di non aspettare la pubblicazione definitiva per iniziare a riflettere sulla propria organizzazione della sicurezza.
Una prevenzione efficace nasce infatti dalla capacità di anticipare i cambiamenti, aggiornare le competenze e integrare la sicurezza nei processi quotidiani dell’impresa.
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