Porta tagliafuoco: come funziona e come diventare manutentore
9 Dicembre 2024
Antincendio
Le porte tagliafuoco sono dispositivi di compartimentazione antincendio, usate soprattutto in ambienti di lavoro e spazi pubblici. Sono progettate per rallentare la diffusione delle fiamme, per ottenere un duplice beneficio: dare alle persone più tempo per evacuare l’area e limitare lo spazio di propagazione dell’incendio e i danni conseguenti.
Come funziona una porta tagliafuoco?
Una porta tagliafuoco si comporta come una vera e propria barriera resistente al fuoco. In caso di incendio, ostacola la propagazione di fumo, fiamme e calore in altri compartimenti dell’edificio.
Ha delle caratteristiche peculiari che le permettono di svolgere questa funzione:
- materiali di costruzione che impediscono il passaggio di calore, fumo e gas;
- chiusura automatica.
Quando l’incendio genera calore, le guarnizioni aumentano di volume serrando la porta tagliafuoco, bloccando sia le fiamme che il fumo.
Perché si parla di porte tagliafuoco EI?
EI è una classificazione europea che indica la resistenza al fuoco delle strutture di compartimentazione antincendio.
Le due lettere stanno per:
- Ermeticità: capacità di impedire il passaggio di fumo e gas;
- Isolamento: capacità di ridurre la trasmissione di calore.
Nelle porte antincendio, la sigla REI è seguita da un numero (come EI 30 o EI 60) che rappresenta il tempo, in minuti, per cui la porta può resistere a fiamme e calore.
Quando installare una porta tagliafuoco in azienda?
L’installazione di porte antincendio è espressamente richiesta dalla normativa in alcuni contesti lavorativi dove il rischio di incendio è elevato, come depositi di materiali infiammabili, laboratori e cucine industriali. Tuttavia, la scelta è strettamente legata agli esiti della valutazione del rischio incendio, in base alla distribuzione dell’edificio, al tipo di attività che vi si svolge, ai materiali contenuti ecc.
Le porte tagliafuoco sono comunque gli elementi di elezione in zone dove la compartimentazione è necessaria per contenere eventuali incendi e limitare i danni, ma bisogna garantire il passaggio di persone o merci, in condizioni di normalità.
Chi può fare manutenzione delle porte tagliafuoco?
A partire dal Decreto Controlli del 2021, solo i tecnici manutentori antincendio qualificati possono svolgere attività di manutenzione delle porte tagliafuoco. Più nello specifico, i tecnici devono seguire un corso di formazione appositamente dedicato a questo tipo di dispositivo e superare l’esame di qualifica davanti alla commissione istituita dai Vigili del Fuoco.
Il manutentore deve conoscere il funzionamento dei meccanismi di chiusura, delle guarnizioni e delle diverse componenti strutturali delle porte tagliafuoco. Tutti gli interventi devono documentati nell’apposito registro.
Come diventare tecnico manutentore antincendio qualificato per porte tagliafuoco?
Per diventare tecnico manutentore antincendio per le porte tagliafuoco è obbligatorio seguire il corso di formazione ad hoc per questa figura professionale e poi superare l’esame finale, che consiste in una prova scritta, una prova orale ed una prova pratica, oltre che nella valutazione dei titoli e del CV.
L’Accademia Bosica è un centro di formazione autorizzato per offrire corsi di formazione per tecnici manutentori antincendio ai sensi del Decreto Controlli. La formazione è tenuta da docenti esperti, in aule moderne e in spazi che consentono anche di svolgere in sicurezza le esercitazioni pratiche.
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