Lavoro in solitaria: obblighi normativi, rischi e misure di prevenzione
20 Febbraio 2026
Sicurezza
Il lavoro in solitaria è una condizione operativa sempre più diffusa in numerosi settori: manutentori, tecnici esterni, operatori in ambienti isolati, addetti alla vigilanza, personale che opera fuori sede o presso clienti.
Il D.Lgs. 81/2008 non disciplina in modo specifico questa modalità di lavoro, ma ciò non significa che sia priva di regolamentazione. Al contrario, la gestione del lavoro in solitaria rientra pienamente nell’obbligo generale di valutazione dei rischi previsto dalla normativa.
L’obbligo di valutare anche il lavoro in solitaria
L’art. 28 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che la valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, anche in relazione:
- alle attrezzature utilizzate
- alle sostanze impiegate
- all’organizzazione e ai luoghi di lavoro
Il principio è chiaro: il Datore di Lavoro deve considerare ogni rischio ragionevolmente prevedibile. Tra questi rientra anche la condizione in cui il lavoratore svolge la propria attività senza la presenza di colleghi o supervisione diretta.
Nel lavoro in solitaria, infatti, il problema non è sempre la maggiore probabilità di infortunio, ma l’eventuale ritardo nei soccorsi, che può aggravare le conseguenze di un evento.
I principali rischi legati al lavoro isolato
Le criticità più frequenti riguardano:
- malori improvvisi
- cadute o infortuni con impossibilità di chiedere aiuto
- aggressioni o eventi esterni
- attività svolte in ambienti isolati o difficilmente accessibili
- utilizzo di attrezzature potenzialmente pericolose senza assistenza
In assenza di un intervento immediato, anche un infortunio di entità moderata può trasformarsi in una situazione grave.
Il riferimento normativo sul primo soccorso
Un’indicazione specifica è contenuta nel D.M. 15 luglio 2003, n. 388, relativo al pronto soccorso aziendale.
L’art. 2, comma 5, prevede che nelle aziende o unità produttive con lavoratori che operano in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale, il Datore di Lavoro debba fornire:
- un pacchetto di medicazione, come previsto dall’Allegato 2 del decreto
- un mezzo di comunicazione idoneo, per consentire il rapido raccordo con l’azienda e l’attivazione del sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale
Si tratta di un obbligo preciso che riconosce formalmente il rischio connesso all’isolamento operativo.
Dispositivi “uomo a terra” e gestione tecnologica del rischio
Tra le misure tecniche più efficaci per la tutela dei lavoratori isolati rientrano i dispositivi uomo a terra, strumenti capaci di:
- rilevare cadute o immobilità prolungata
- inviare automaticamente un segnale di allarme
- attivare una chiamata di emergenza verso referenti aziendali o centrali operative
Questi dispositivi rappresentano una soluzione concreta per ridurre i tempi di intervento e aumentare il livello di protezione.
Oscillazione per prevenzione (OT23): sicurezza e vantaggio economico
Investire nella prevenzione può avere anche un impatto positivo sui costi assicurativi.
Attraverso il modello OT23, l’INAIL consente alle aziende di richiedere la riduzione del tasso medio di tariffa dimostrando di aver realizzato interventi migliorativi rispetto agli obblighi minimi previsti dalla legge.
Per l’anno 2025, tra gli interventi riconosciuti ai fini dell’oscillazione per prevenzione, rientrava anche l’installazione di dispositivi uomo a terra per i lavoratori che operano in solitaria.
Ciò significa che l’azienda, oltre a migliorare concretamente il livello di sicurezza, può recuperare parte dell’investimento attraverso la riduzione del premio assicurativo, compatibilmente con i requisiti previsti annualmente dall’INAIL.
È sempre opportuno verificare le condizioni aggiornate del modello OT23, poiché gli interventi ammessi possono variare di anno in anno.
Organizzazione, procedure e formazione
Una corretta gestione del lavoro in solitaria richiede:
- aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
- analisi puntuale delle attività svolte in isolamento
- definizione di procedure di emergenza
- dotazione di strumenti di comunicazione adeguati
- formazione e informazione specifica dei lavoratori
Il lavoro in solitaria non è vietato, ma deve essere attentamente valutato e organizzato.
La sicurezza passa attraverso una pianificazione consapevole e una formazione mirata, strumenti fondamentali per trasformare un obbligo normativo in una reale tutela delle persone.
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